La città di Acaya nel cuore del Salento - Città medievale fortificata

La Storia, Cosa vedere, Come raggiungere.

Acaya, un piccolissimo paese di circa cinquecento abitanti a 15 km circa da Lecce. La sua unicità è quella di essere una delle pochissime città fortificate ancora vivibili, anche se oggi non è più al “centro del mondo”, in passato questa piccola città lo era, e proprio qui la storia ha spesso voluto raccontare importanti vicende.


L'antico borgo di Acaya nel cuore del Salento

Storia

In passato l’antico borgo prendeva il nome di Segine, in epoca medievale, ed entrò a far parte della Contea di Lecce nel XII secolo. Donato dagli Angioini al Convento di San Giovanni Evangelista di Lecce, fu concesso in feudo nel 1294 da Carlo II d'Angiò a Gervasio dell'Acaya. Gli Acaya tennero il feudo per tre secoli. Il nome fu cambiato proprio per volere di Gian Giacomo dell’Acaya nel 1535 che si impegnò nella completa fortificazione del borgo, costruendovi la cinta muraria, il fossato, bastioni, baluardi, diventando così una vera e propria città fortificata, con caratteristiche militari: il centro storico è formato da sei strade parallele poste tutte alla stessa distanza e tutte della stessa larghezza, intersecate ad altre tre in un complesso dalla forma quadrangolare. Una struttura ben diversa rispetto ai classici centri storici fatti di viuzze contorte cui siamo abituati. Una grande cinta muraria, una grande ed unica Porta che prende il nome di Porta di Sant’Oronzo, che consentiva l’accesso, e ad un imponente castello dotato di bastioni, fossato e due grandi torrioni. L’intera fortificazione fu pensata come struttura difensiva più interna per rispondere agli attacchi saraceni che sbarcavano sulle coste in quegli anni. Con la morte di Gian Giacomo dell'Acaya nel 1570, il feudo passò nel 1575 al Regio Fisco e successivamente, nel 1608 fu acquistato da Alessandro De Monti. Per il borgo di Acaya iniziò il periodo di decadenza che degenerò dopo la devastazione ottomana del 1714. Verso la fine del XVII secolo, estintosi il ramo principale della famiglia De Monti, il feudo tornò alla Corte Regia che nel 1688 lo vendette ai De Monti-Sanfelice i quali, nello stesso anno lo vendettero ai Vernazza. Questi furono gli ultimi feudatari fino all'eversione della feudalità nel 1806 Il castello rimase disabitato per molti anni e divenne nel Settecento facile preda dei Saraceni, che lo devastarono ma, fortunatamente, non lo distrussero.

Ecco qui cosa vedere ad Acaya, la città fortificata nel cuore del Salento.

Porta Sant'Oronzo

Porta Sant' Oronzo

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Info: Porta realizzata nel 1535 che costituisce l'ingresso principale. È a fornice unico e conserva ancora, all'interno degli stipiti, gli incassi litici del portone. La facciata è arricchita dalla presenza di vari stemmi e lapidi (Acaya, Vernazza, De Monti) sormontati dalle insegne imperiali di Carlo V. Il fastigio della porta è sormontato da una statua lapidea di sant'Oronzo protettore di Acaya collocatavi in epoca settecentesca.

Il Castello di Acaya

Castello Acaya

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Info: A pianta trapezoidale, è accessibile tramite un unico ponte. Le mura fortificate sono rinforzate da due torri di forma circolare. Fu edificato intorno al 1506. Negli anni successivi venne ricostruito dandogli l'aspetto del borgo fortificato.

Torre Campanaria

Torre dell'orologio di Acaya

Dove: (mostra mappa)
Info: ND.

Chiesa Santa Maria della Neve

Chiesa Santa Maria della Neve

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Info: La nascita risale alla fine del XIII secolo, successivamente completata nel 1420. In stile neoclassico. L'interno, a tre navate separate da pilastri, possiede sei altari laterali. Dell'edificio originario rimangono la parte absidale e il campanile tardo-romanico. Fu riedificata quasi completamente intorno al 1865.

Il Centro Storico

Centro storico di Acaya

Dove: (mostra mappa)
Info: Si accede attraverso una porta che separa le mura difensive. Il centro storico ha pianta regolare, vi sono tre strade da est ad ovest e sei strade che le tagliano da nord a sud.

Le mura difensive

Mura difensive di Acaya

Dove: (mostra mappa)
Info:Possenti mura in pietra costruite lungo il perimentro in difesa della città di Acaya.

Cappella di S. Paolo

Cappella San Paolo

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Info: Fu costruita intorno alla metà del XVIII secolo. Di piccole dimensioni, presenta una facciata con un frontone triangolare interrotto nella zona centrale da una croce. L'interno è ad aula unica rettangolare con un modesto altare.

Riserva Naturale Le Cesine

Riserva Naturale Le Cesine

Dove: (mostra mappa)
Info: La Riserva è costituita dalle dune, l'area palustre, la pineta, la macchia e la zona coltivata. Nell'oasi vi sono due stagni, Salapi e Pantano Grande, alimentati dalle piogge, che sono separati dal mare da un cordone di dune sabbiose. L'Oasi è gestita dal WWF. La superficie boscata è fondamentalmente rappresentata da pineta a pino d'Aleppo (Pinus halepensis) e pino domestico (Pinus pinea). La fauna è composta da anfibi, rettili e da numerose specie di uccelli che popolano i diversi ambienti della Riserva nei diversi periodi dell'anno.

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